Benvenuta, Benvenuto.
Se è la prima volta che sei qui, ti invito a leggere e a guardare i video introduttivi prima di lanciarti nella lezione.
Questa pagina è fatta perché tu possa trovare tutto facilmente e avere il massimo possibile dalla lezione.
In fondo c'è una sezione commenti aperta solo ai partecipanti dove risponderò io ad eventuali dubbi e domande che non hanno trovato risposta nei file a disposizione.
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Buona lezione!!!
Che lezione è?
Questa lezione è sul fianco, è una lezione che non ha particolari difficoltà.
Se ancora sei nuovo a questo mondo del feldenkrais e del movimento consapevole, ascolta il video iniziale per avere una migliore esperienza della lezione.
Nella sezione domande e risposte ci sono indicazioni per rifare la lezione e alcune spiegazioni "tecniche" per chi è interessato ad approfondire.
Come usare il materiale
Questa lezione dura circa un'ora e può essere ripetuta tranquillamente più volte a settimana (eventualmente anche accorciandola).
In nessuna parte della lezione è necessario tirare o forzare le articolazioni, tutta la lezione è un'esplorazione e questo è il miglior atteggiamento mentale per farla.
In generale è utile evitare di stare in posizioni e fare movimenti che aumentano il dolore.
Ascolta la sezione Domande & Risposte a fine pagina per ulteriori chiarimenti.
Link utili
Questa è una selezione di articoli che può rispondere ad alcune domande o necessità di chi fa feldenkrais, non è obbligatorio leggerle ma se hai dei dubbi, potresti trovare la risposta qui.
guida alla scelta del materassino
perché a volte ci si sente instabili dopo una lezione
perché a volte una lezione causa frustrazione
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Ti senti un po' stupido a volte? Leggi come mi sono sentita io alla mia prima lezione di Feldenkrais
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Cosa è facile? Cosa è difficile?
Ho girato questo video a lezione finita, perché alcuni partecipanti hanno classificato questa lezione come difficile.
Guardalo per una riflessione su cosa significa "difficile" e per entrare nel atteggiamento mentale migliore possibile.
Introduzione alla lezione
Introduzione e avvertenze, cosa fare e cosa no.
Se sei qui per la prima volta, se non pratichi spesso o se hai o sospetti di avere problemi alle anche, fermati qui ad ascoltare.
La lezione - La bicicletta con le anche
Domande & Risposte finali
Nelle sessione d&r vengono chiariti dubbi, illustrati approfondimenti o dato indicazioni per continuare.
È molto utile ascoltarla perché le difficoltà degli altri a volte sono esattamente le nostre e perché, a volte, ascoltare le esperienze altrui ci aiuta ad allargare la visione della nostra.
La traccia è disponibile in video e audio.
Versione audio
Versione video
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Comments (11)
Questa lezione mi è piaciuta e mi ha regalato delle sorprese; riguardo la difficoltà a mio parere dipende tantissimo da cosa significa per noi difficile, dentro quale credenza inseriamo questo termine (a seconda delle nostre possibilità fisiche e convinzioni mentali). Personalmente l’ho trovata sfidante in alcuni punti, e con questo intendo che è stata una di quelle lezioni in cui le istruzioni erano relativamente semplici ma il mio corpo non replicava nella maniera che mi sarei aspettata, nel bene e nel male, da qui anche l’effetto sorpresa. Uno dei momenti “difficili”, per esempio, per me è stato riconoscere che avevo difficoltà a muovere la gamba sotto oppure trovare il giusto compromesso tra la scioltezza del movimento e la fatica che questi piccoli movimenti provocavano nelle mie anche (prima sorpresa, in negativo: io vado tanto in bicicletta, ho pensato, dovrebbe essere un movimento abituale per me, ma evidentemente non è così scontato per il mio corpo farlo da sdraiata sul fianco).
La sfida di coordinazione alla fine della lezione invece è stata la seconda sorpresa, in positivo: in linea generale ho difficoltà a coordinare movimenti diversi eseguiti contemporaneamente quindi scoprire che, se rallentavo abbastanza e mi prendevo il tempo di sentire il movimento che facevo, riuscivo a muovere le gambe con movimenti opposti contemporaneamente è stato davvero entusiasmante! Vivere il movimento desiderato, anche se per pochi momenti, è davvero un’esperienza unica e soddisfacente.
Non è fantastico scoprire che si muove anche la gamba sotto?!?!?
In effetti stare sdraiati sul fianco non è proprio la stessa cosa che andare in bicicletta, una dimostrazione di come cambiando l’assetto in gravità cambiano tante cose.
Feldenkrais lo sapeva e usava con sapienza questa strategie per aiutarci a funzionare meglio. 🙂
Grazie Caterina della tua guida 🙏Nell’ascolto iniziale, ho avvertito il mio peso in particolare su un piede rispetto ad un altro, a fine lezione sono sbocciate sensazioni di leggerezza e simmetria.
Grazie ancora per le possibilità di esplorazione proposte , ho trovato i movimenti davvero utili a scivolare in profondità nel mio corpo 🌺 a presto, buona continuazione 🙏🌊
Grazie Raffaella! 🙂
Lezione all’inizio sfidante fino a quando ho capito come lasciare andare tutto il corpo al movimento ed è diventato tutto molto semplice specialmente quando ero stesa sul fianco destro. A fine lezione appoggio più equilibrato e radicato, movimento fluido e senso di leggerezza.
Grazie Caterina
Buongiorno Caterina
Le tue lezioni sono fantastiche , tutte!
Il feldenkrais è stupefacente nelle soluzioni e nei cambiamenti che porta al corpo e al cervello .
Farai altre lezioni sulle anche ?
Marta, grazie mille dei complimenti!
Certamente sì. Le anche, come le spalle, sono sempre presenti in ogni lezione perché sono tra i fulcri più importanti. Spesso, spessissimo sono presenti nelle lezioni continuative del giovedì, nel caso un giorno pensassi di unirti. 🙂
Uso tanto la bicicletta, è curioso come cambiando la gravità mi debba ri-orientare e ri-organizzare. Sensazione buffa: come se le anche si distanziassero . E anche come se fossero più robuste, salde. Grazie Caterina
Eh giààà! 😀
Anche questa lezione che rifaccio dopo tanto tempo è stata una delizia. Tranne i cerchi contemporanei e invertiti che mi hanno vista impacciata, tutto il resto sono riuscita a farlo con calma, lentamente e piacevolmente. E la cosa più sorprendente che noto è che esercitiamo le anche, ma pure le spalle si sciolgono e riesco muovere la testa a destra e a sinistra con più morbidezza e non sento il collo tirare da una parte e dall’ altra.
Sono gli echi profondi e meravigliosi di feldenkrais!
Certo, i cerche invertiti sono i più difficili in assoluto e a volte non vengono neanche a me, l’importante è provare a farli perché comunque qualcosa succede nella corteccia cerebrale e nei muscoli.